La Via Flaminia

E’ La strada consolare, fatta realizzare  dal console Caio Flaminio nel 220 a.C,: Collegava Roma ai porti di Fano e Rimini e quindi all’ Italia del nord, lambendo i Monti Martani.

Venne realizzata  sfruttando ed adattando i percorsi già esistenti legati alla transumanza e agli spostamenti dei popoli Umbri. Lungo questo
asse vennero costruite diverse statio per la sosta e il cambio dei cavalli.Decadde tuttavia di importanza quando furono favoriti i tracciati alternativi  che favorivano per fini economici il congiungimento di Terni con Spoleto e quindi Foligno. Questo percorso coincide con il dominio longobardo opposto alla via amerina che passando da Todi raggiungeva perugia e quindi Ravenna, cosiddetto “Corridoio Bizantino”. Questa strada, rimane tuittavia fondamentale nei primi secoli come via di diffusione del cristianesimo, l’area martana infatti fu tra le prime zone in Umbria ad essere evangelizzata.

Abbazia di San Felice

Abbazia san FeliceL’abbazia è dedicata a San Felice, vescovo. del  Vicus ad Martis tra la fine del III e l’inizio del IV sec. d.c , martirizzato sotto Diocleziano. Si presenta oggi come un insieme di più strutture riferibili ad epoche diverse. La chiesa è un bellissimo e imponente esempio di romanico spoletino e. venne costruita sul luogo di sepoltura di San Felice impiegando materiale di spoglio romano. Di particolare interesse è la cripta, dove è custodito il sarcofago con le spoglie del Santo venerato per la guarigione dei mali delle ossa. Il chiostro cinquecentesco è il centro del complesso, decorato con affreschi del XVII sec. che narrano il martirio di San Felice; si affacciano su questo ambiente l’Aula capitolare e il Refettorio. L’Abbazia fondata dai monaci Benedettini, passò ai Francescani e agli Agostiniani, oggi vi risiede  la Congregazione del Preziosissimo Sangue ivi fondata da San Gaspare del Bufalo. La chiesa che aveva subito una profonda trasformazione barocca, è stata riportata al suo aspetto originale con un restauro “purista”, effettuato negli anni ’50 del 1900.

Il Santuario della Madonna del Fosco

Il Santuario della Madonna del Fosco, sorge nei pressi  dell’ l’Abbazia di San Felice in una valletta ombrosa da cui il nome “fosco”, scuro;  è testimonianza della forte devozione popolare che lega la  sua costruzione  a un miracolo avvenuto nel XV sec.: si racconta infatti che l’ultima domenica di giugno del 1412, la Madonna apparve ad un giovane pastore durante una terribile pestilenza, chiedendo di erigere una oratorio  per far smettere la peste. Dove sorgeva la piccola cappella fu poi costruito il Santuario, che mostra oggi una struttura ottocentesca risultato di interventi volti a valorizzare il complesso che attornia l’originale affresco quattrocentesco posto sopra l’altare raffigurante l’episodio dell’apparizione.

1 Comment
  • Ciao, questo è un commento.
    Per cancellare un commento effettua la login e visualizza i commenti agli articoli. Lì troverai le opzioni per modificarli o cancellarli.

Lascia un commento