giano_dell'umbria_montecchio_san_bartolomeoL’edificio romanico ad unica navata, con copertura a capanna , è il risultato di un ampliamento del XVI sec. sormontato da una torre campanaria che insiste su un vano retrostante l’altare maggiore voltato a botte con affreschi votivi del XV sec. L’ingresso originario, murato, si affaccia sulla cinta muraria sul lato di accesso al Castello (attualmente giardino dei semplici). L’accesso dalla piazza a doppia ghiera incassata è sovrastato da una lunetta, datata 1230, raffigurante il Cristo pantocratore attorniato dalle figure della Vergine e di S. Bartolomeo.

All’interno sono conservati resti di affreschi e bassorilievi del XIV-XV sec. nonchè due tele seicentesche (Madonna con Bambino e Sant’Anna, San Giuseppe e Madonna del rosario), crocifisso ligneo del XV sec. L’altare maggiore costituito da una pregevole macchina lignea sormontata da timpano, incornicia una tela raffigurante la Vergine con il Bambino e i Santi Lorenzo e Bartolomeo, sullo sfondo il Castello di Montecchio.

La mensa dell’altare è ornato da un paliotto lapideo ornato dai Santi Paolo , Pietro e l’Arcangelo Gabriele sulla cui cornice vi è la data 1430, affiancato da un capitello con figure femminili adattato al leggio.

All’interno del piccolo cortile a lato della canonica, sono esposte alcune lastre tombali provenienti dal pavimento della chiesa e la soglia della sagrestia che utilizza un reperto romano costituito da un bassorilievo a lesene e bucranio.

 

 

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